La Poste


Vi narro le gesta di un servizio pubblico…..

29/05/07: Mia madre riceve un avviso di una raccomandata indirizzata a me, ma non era in casa (come al solito arrivano ad orari nei quali non c’è un cane in casa ,tipo ora di pranzo, e dove tutti sono al lavoro)

Io naturalmente sono qua a Parma quindi non posso andare così tranquillamente in casa dei miei anche perché poi tornerei a casa ad orari proibitivi, visto che la mattina mi sveglio alle 05:20

30/05/07: La mamy riesce a prendere la raccomandata. Si vede che l’ha mandata la Posta. la busta ha il logo rosso tipo lettera scarlatta.

31/05/07: Mio padre durante la pausa pranzo passa dal mio lavoro e mi lascia la raccomandata più altra posta…praticamente il discorso era che un assegno che avevo emesso il 4/5 al 14/5, giorno in cui hanno tentato di incassarlo non avevo "provviste" nel conto..cosa che si risolverà magicamente il….UDITE!UDITE! il 15/05 valuta del mio addebito di stipendio -_-" . La posta mi scrive che, se non voglio entrare nella lista nera del C.A.I. (Centrale d’Allarme Interbancaria) devo pagare una mora che è data dal 10% del valore dell’assegno senza provvista + un interesse che cresce dal giorno in cui tentano di incassare l’assegno al giorno in cui riescono ad incassarlo effettivamente (UN GIORNO! = 10 cent )…e che il giorno ultimo della pagamento di sta mora è il 29/05 (giorno in cui ARRIVA la raccomandata) + 60 ulteriori giorni.
Chiamo su un po’ di angeli con bestemmie gramelot…e decido che domani pago sta cosa e in più cambio la domiciliazione della posta, pensando che la Posta è una sola…potrò farlo da ovunque, no???

01/06/07 : E siamo a oggi. Dopo il lavoro (il venerdì faccio mezza giornata e torno a casa alle 15 circa) passo alla Posta. L’impiegata fa una faccia come se le avessi fatto vedere la morte e dice in sequenza:

Posta: "ma qua mi deve pagare 400€!!" (valore dell’assegno)
io: "no! l’assegno l’ho già pagato, devo solo pagare la mora" (mostro la raccomandata)

dopo aver chiesto ad un altro collega mi dice con voce flautata e dolce come le unghie sulla lavagna:
posta: "ok, sono 55,10€"
io: "COSA! Io so di dover pagare 40,10…perché 55,10?"
Posta (leggendo dal bigliettino): "sono le commissioni di insoluto!"
io: "e che cosa sono scusa?"
Posta: "Ah, non lo so…mi dia un documento e 55,10€"
Io: "Non è molto bello pagare di più e non sapere manco perché"
Posta: "mi spiace non c’entro niente…non lo so!"

Io, che non avevo moltissima voglia di spargere sangue, le faccio una maledizione voodoo e pago ‘ste cazzo di 55,10.
Le chiedo poi per il cambio di domiciliazione postale e per il cambio di indirizzo di conto corrente, giusto per avere le mie cose vicino..
Risposta: devo andare alla posta del mio conto (san donato – dove il centro di consulenza è aperto solo al mattino – ) e per il conto dovrei chiudere quello a San Donato e aprirlo là.
La guardo come se stessi vedendo un commodore 64..e me ne vado bofonchiando bestemmie in esperanto..

Ecco il mio allegro venerdì pomeriggio di incredulità..ora sono seduta smangiucchiando gelato in pigiama..dovrei fare i mestieri…il bucato…ma non ho voglia di far niente..

Speriamo non capiti a nessuno qualcosa così :/

à Bientôt!

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