L’amitié


Non mi ricordo quando e dove l’ho letto. O se l’ho letto o solo sentito dire. Ma ormai le persone di oggi tendono a chiudersi sempre di più a riccio e a voler rimanere per i fatti suoi. Poi a lamentarsi su un blog magari di non avere amici; e appena si presenta l’occasione e un amico che ti vuole bene e vuole sapere se sei felice gli chiudi la conversazione con "mi spiace ceno e poi faccio gioco di ruolo" allora devi iniziare a preoccuparti.

Nulla contro D&D, Vampire, Ultima Online e altri GdR al quale qualcuno ho persino giocato io.
E non sono proprio una di quelle alle quali il sabato sera deve per forza fare baldoria. Ma neanche fare la calza seduta con la coperta di lana sulle gambe.

Solo che se io non sento una persona da una vita inizio a innervosirmi. Ci tengo alle persone a cui voglio bene. Ma naturalmente per sfiga innaturale ed eterna, io non sono amica di un cazzo di nessuno.

Non che sia acida, che mi ci metta d’impegno a farmi odiare, anzi!
Ma sono sempre il semplice confidente al quale sfogare ogni repressione, rabbia, sfogo, problema che ha nel cuore e, appena riuscita a lenire il male del suo cuore, abbandonata in mezzo alla strada e a volte si scordano persino il mio nome. L’amica "capro espiatorio" per arrivare ai loro desideri senza pensare per un attimo ai miei sentimenti.

Un’amica usa e getta. Una merda.

Quella che reputavo la mia migliore amica, che avrei fatto di tutto per farla stare bene, preferiva, ai tempi, uscire con l’amica di bisboccia perché io non bevevo né fumavo. Quindi ero una lagna per lo spasso dei gggiovani.
Appena ha avuto la sua prima bambina (ora aspetta il/la secondo/a) ecco che divento la migliore perché le stavo dietro, l’aiutavo, le tenevo la bambina, mi interessavo alla sua vita…mentre la compagna di baldorie non era interessata al mondo alla quale era appena entrata.

E ora che io mi sono trasferita, ecco che si è attaccata ai miei genitori e ogni tanto si fa viva.

Ma io faccio parte di quel piccolo gruppo di persone appartenenti a una bella casta, ma trattata da schifo da tutti. Sono una buona, sono un’ottimista. Sono quella che anche se mi hai trattato da schifo torno, perché ti voglio bene. Sono quella che si sveglia nel cuore della notte e va dall’amica solo perché si sente una merda e vuole la "cogliona" di turno che accetta di venire ad un’ora assurda. E sono io.

Perché io voglio bene alle persone che amo. A differenza di un po’ di persone da un po’ a questa parte.
Perché io amo ancora scrivere le lettere a mano perché è bella la sensazione che darà quando arriverà a destinazione.

Mondo di merda.

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. DigitalePurpurea
    Ott 25, 2007 @ 14:15:00

    C’è un MP per te!
    🙂
    Gra

    Rispondi

  2. DigitalePurpurea
    Ott 29, 2007 @ 18:30:00

    Grazie per la pazienza e…contenta che ti stiano piacendo!
    🙂
    Buon inizio settimana
    Gra

    Rispondi

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