La vacance.. 1ère parte

Bene, e ora giunto il momento di narrarvi le ferie che ho fatto iniziando dalla prima.
Come ben sapete, mi sono concessa una settimana alle terme di Acqui Terme in Piemonte assieme a una cara amica, Arianna

L’avventura comincia il 6 agosto a mezzanotte quando, in preda all’ansia, non riuscivo a dormire e sapevo che mi sarei dovuta svegliare presto ché il mio treno partiva alle 7:15.
Pensate a una Cenerentola con una sniffata di anfetamine e forse vi avvicinate a quello che ero io in quel momento. A riordinare e rassettare perché lasciavo in mano al mio fidanzato (noto fancazzaro di casa) le redini dell’appartamento. Naturalmente puzzavo peggio di una capra e verso le 2 finalmente mi concedo una doccia. Un’ultima controllata al trolley e a prepararmi i vestiti che mi sarei messa, una pillola di valeriana (che farà mezzo successo visto il nervoso) e via…verso le 3:30 a dormire per svegliarmi alle 5:50.
Fare la pendolare per 2 mesi mi ha dato una mano per conoscere gli orari dei bus di primissima mattina, così arrivo in largo anticipo alla stazione e posso provare a respirare. Prendo un giornale per far passare il tempo (sarei arrivata ad Alessandria per le 9:00) e orsù si parte!
Per il viaggio da Parma ad Alessandria ho prenotato il posto e quindi è passato abbastanza tranquillo, a parte una vecchietta che mi guardava manco fossi l’Anticristo
Naturalmente come ogni buon caro e vecchio treno Trenitalia arriva in ritardo e stavo per perdere la corrispondenza e l’incontro con la mia amica che m’aspettava sul treno e naturalmente il binario del treno che dovevo prendere era dall’altra parte della stazione (io arrivo sul 2 e l’altro parte sul 10). Io col trolley pesantissimo mi trascino velocemente e riesco per una botta di culo pazzesca a salire sul treno. E a lasciare quasi il cuore sugli scalini della stazione.
Arrivammo quindi nel magnifico nulla di paesino che è Acqui Terme dove la popolazione media è di 70-80 anni seguita da bambini. Di persone coetanee o quasi non ne abbiamo viste in gran numero e nell’hotel eravamo le uniche ventenni per buona parte della settimana.
Appena scopriamo che il nostro hotel è in cima alle montagne (potevamo arrivarci, Hotel Pineta in via della salita..anche un bimbo l’avrebbe capito) ci incamminiamo speranzose d’arrivarci vive. (Nota dell’autrice: l’unica cosa che avevo mangiato dalla mattina alle 6 era una banana e un po’ d’acqua) Arriviamo in un bar per chiedere ulteriori precisazioni per arrivare all’hotel quando una signora, una santa ci da un passaggio fin lì.
Io ero affamata e stanca morta e come ogni buona legge di Murphy la mezza pensione è colazione e cena (nei giorni successivi si risolveva in una colazione ultraipermega abbondante che a pensarci non sapevo nemmeno come facevo a mangiarla: io= tazza di caffèlatte + succo d’arancia e ananas + 3 brioches al cioccolato + 3 fette di pane tostato con burro e marmellata o cioccolato ; mia amica=caffè lungo + 2 bicchieri di succo + toast con doppio prosciutto e formaggio + 2 brioches alla ciliegia e 1 al cioccolato + ciotola di yogurt e riso soffiato al cioccolato – fino a sera non si toccava cibo o quasi) quindi si risolve in un tuffo nella piscina dell’hotel naturalmente all’aperto sotto il sole di mezzogiorno. Risultato: una scottatura che durò per tutta la settimana, salvata solo dalla crema all’aloe comprata d’emergenza in erboristeria. Riposino pomeridiano, poi in serata giro per la città e relativo giro infinito per tornare in hotel.

Secondo giorno: dopo la colazione vediamo di andare al centro benessere per vedere cosa possiamo fare e cosa non. Per fortuna Arianna s’era portata il suo accappatoio perché scopriamo che gli accappatoi che ci hanno fornito in hotel sono quelli che ci dobbiamo portare appresso anche al centro benessere.
Proviamo la palestra ottimamente fornita (ma la scarpinata della notte prima m’aveva un po’ spappolato i muscoli dalla vita in giù) e adocchiamo la meravigliosa piscina con acqua termale a 35° torniamo nel pomeriggio e sveniamo dal sonno fino a sera. La mia amica voleva uscire ma per fortuna ha iniziato a piovere a dirotto.

Via via le giornate più o meno erano così dopo colazione s’andava a farsi un giro per il paese (io andavo all’internet point per controllare l’arrivo del mio cellulare ) dopo un gironzolo s’andava al centro benessere e poi la sera pioveva quindi si stava tranquillamente in stanza. Ma che si tenga a mente che eravamo due fuori di testa che si capivano al volo, quindi il tranquillamente in stanza era dedicata al delirio puro.

Note salienti della settimana: Apparte ovvi doppisensi sessuali e penso che ormai ad Acqui Terme siamo famose per essere una coppia lesbo, era divertente chiedere a persone più o meno giovani indicazioni stradali e gli sguardi languidi che ci lanciava perché eravamo le due "femmine adatte a figliare"

Il ritorno è stato abbastanza tranquillo..peccato in piedi.

Ps: può succedere che aggiorni il post via via che mi ricordo qualcosina. Ora sono le 2 e mi sa che andrò a dormire, ma domani metto un po’ di foto di Acqui Terme.

A presto la puntata di Torino.

Edizione straordinaria: Nelle mie foto c’è l’album dedicato alla vacanza. Ci sono foto col mio visoOOoo!! (Nota di stupore magari non compresa: io ODIO riprendermi in foto. Io vengo male nelle foto. Io vengo il quadruplo nelle foto. perché devo avere delle foto?? *torna nel loculo* )

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L’armoire est cassée

vetro-rotto

Dopo 2 mesi che mi ero promessa di farlo..dopo averlo detto come fioretto quando ho finito di lavorare..dopo averlo chiesto come regalo di compleanno la promessa di montarlo..

Si è rotto l’armadio mentre tentavamo di montarlo.

Veramente, non ho parole.

Qualcuno sa se si possono prendere pezzi di ricambio da Ikea?

je suis rentré!

lavori_in_corso

Son tornata ieri notte dalle vacanze.
Puzzando come una capra, con un mal di testa apocalittico e solo il desiderio di dormire.
Appena riesco a non sentire doloranti le caviglie e finito le montagne di roba da lavare e la casa da pulire…scriverò le mirabolanti avventure di Acqui Terme e la vacanza di Torino.

Vive la vacance!

ferie

Io son apprensiva di natura. Odio le novità. Sono una magnifica pantofolaia, penso di essere la reincarnazione di un micio da quanto mi piace stare a casa.

Lunedì però partirò E quando devo partire si innescano quelle magnifiche paranoie che solo una donna ansiosa come me può partorire:
"oddio non ho niente da mettere in valigia" (true, infatti oggi ho fatto acquisti da viaggio)
"oddio devo mettere in ordine casa prima di partire" (non si sa mai…)
"oddio devo fare una marea di cose" (COSA?!?!?!? BOH!)

E tra i vari "e se…" "e ma…" arrivano puntualmente : dermatiti da nervoso e acido in stomaco

Spero veramente che la vacanza valga quest’epica sega mentale.

Aggiungiamo che il cellulare non ha voglia di arrivare perché un venditore non ha voglia di spedirmelo e siamo a posto (preso dal numero spropositato di ordini di cellulari fatti a lui) ma a UN UTENTE CHE HA PRESO LO STESSO OGGETTO DOPO DI ME DI BEN 4 E DICO QUATTRO GIORNI GLI E’ GIA’ ARRIVATO e questo rende di me una donna con potente ira funesta. Ma poche palle per chiamare il venditore e incazzarsi.

In conclusione, ai lettori (sempre che ce ne siano di abitudinari) dò un grosso abbraccio e un bacino sulla guancia e gli auguro di fare anche loro delle buone ferie. Ritornerò sulle onde internettiane credo per il 20 agosto. Giusto in tempo per una bella festività.. (sta a voi indovinare quale ^_^ )

P.S. Grazie Maldiluna 78 per la precisazione su ansiolitica e ansiosa siccome che sò ignorante nel senso di ignoro, al momento della scrittura pensavo fosse l’aggettivo giusto